Ciampalini, una carriera sfolgorante

GABRIO CIAMPALINI.

È nato a San Miniato il 18 maggio 1945. Si è diplomato al Liceo Artistico di Firenze e ha frequentato l’Accademia di Belle Arti e la Facoltà di Architettura della stessa città. Attualmente vive e lavora a San Miniato e a Firenze. Prime mostre personali: 1965 Galleria degli Artisti, Cagliari e Galleria d’ Arte, Livorno.

La sua carriera artistica ha un inizio sfolgorante: stretta amicizia con lo scrittore, poeta e critico toscano Piero Santi (1912-1990), partecipa sia alle iniziative che si svolgono intorno alla Galleria l’Indiano e al Circolo Upupa di Firenze, che a mostre nazionali ed internazionali. La sua attività è poliedrica: alterna lavori di grande impegno e dimensione, a minuti progetti di grafica, illustrando riviste e copertine di libri.

Inquieto e angosciato, Gabrio Ciampalini vive gli anni Sessanta ed i primi anni Settanta in uno stato di continua tensione emotiva, dovuta all’urgenza sempre più impellente di comunicare al resto del mondo la sua esistenza ed al bisogno di esorcizzare le sue ansie.

Dopo un silenzio ventennale, alla fine degli anni Novanta, l’artista riprende la sua attività: il pittore si apre anche a nuove modalità tecniche ed espressive dipingendo su cartone e formando opere plastiche, oggetti mummificati pieni di un fascino inquietante e sublime, risultati di una lunga e ponderata riflessione su temi, forme e colori, condotta soprattutto nella sua casa studio, definita dall’artista stesso “la mia torre d’avorio”, dove “la solitudine mi è compagna e la pittura amante”. Muore nel giugno del 2013.

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